PARCO DELLA CONTEMPLAZIONE MONASTERO BUDDHISTA
Poggio la Penna a Pomaia, Santa Luce (Pisa)

Il progetto “BioRemediation & MindRemediation”, sviluppato nel 2008, è stato realizzato per lo sviluppo del Parco della Contemplazione e si propone di rinaturalizzare l’area di un’ex cava a Poggio la Penna in Pomaia, le cui attività estrattive hanno lacerato profondamente il territorio creando un’enorme ferita, che ci si propone di risanare tramite un approccio “Nature based Solutions”.

Il progetto ad  oggi ha portato alla costruzione di un Monastero di tradizione buddhista tibetana (istituto Lama Tzong Khapa), il cui complesso architettonico consta di quattro edifici principali: il Tempio, il Monastero Maschile, il Monastero Femminile, la Foresteria, a cui si aggiungono alcuni edifici minori, come laboratori tecnici ed artistici, piccoli edifici per il culto e servizi per il pubblico.

Il parco si presenta principalmente come ponte di collegamento tra il Monastero e l’ex cava, ma non è soltanto questo, bensì la progettazione pensa al parco come un luogo di rispetto e contemplazione della natura, in cui effettuare un percorso interiorizzante di consapevolezza del sé nella natura.

A livello pratico, ciò che si vuole attuare è innanzitutto la realizzazione di interventi che mirino allo sviluppo di percorsi sentieristici in coerenza con i principi del sentiero spirituale di questa tradizione, riattivando tutti quei sentieri che hanno storicamente tracciato il territorio, sia tramite il calpestio umano che animale. La BioRemediation si propone infatti di ripristinare il terreno fertile tramite l’utilizzo di leguminose, piante erbacee e pioniere; per poi mettere a dimora le specie native che attueranno autonomamente dei processi di rigenerazione e recupero della cava.

Il 1 settembre 2021 sono iniziati i lavori dopo una cerimonia con Ösel Hita, reincarnazione riconosciuta dal Dalai Lama, e con la collaborazione dei volontari di Sangha Onlus e di Global Tree Initiative (https://plantgrowsave.org/planting-seeds-at-the-place-where-the-dharma-is-transmitted-and-realised/).

Durante questa giornata sono stati espiantati dal bosco latistante 14 plantule (8 Cisti e 6 Elicrisi), invasate in un vivaio di acclimatamento presso il centro di Pomaia, per poi essere messe a dimora nei mesi successivi con la stessa terra della cava, mixata con compost prodotto presso l’ILTK Lama Tzong Khapa.

A queste plantule si aggiungono 3 Tamerici e 3 Elicrisi (entrambi di 2 mesi, da talee del luogo), e altri 3 Tamerici di due anni.

Approfondimenti:

Il progetto di rinaturalizzazione dell’ex cava sta permettendo, inoltre, l’impiego sperimentale delle “Seed Clay Balls (SCB)”: antico metodo di agricoltura senza aratura, che prevede l’incapsulamento di semi in palline d’argilla, poi sparse nei campi. Questa tecnica, riscoperta da Masanobu Fukuoka (Sowing Seeds in the Desert, 2013) ha riscontrato un’enorme potenzialità nel recupero di aree desertiche, per cui il suo utilizzo nell’area dell’ex cava potrebbe portare ad un ripristino della vegetazione nativa. Ciò che rende questa tecnica tanto efficace è la sua composizione, in particolare le peculiari erbe aromatiche, la “salamoia” e la pasta alle alghe, che si trovano nello strato più superficiale, proteggono le SCB dai danni che possono provocare uccelli, insetti o altri animali. Tutto ciò, aggiunto alla stabilità, alla leggerezza e alla durevolezza delle SCB permette al mix di semi racchiuso da strati di argilla di germinare in modo sicuro.

Infine di enorme importanza, come indice del valore del Capitale Naturale, ma soprattutto per il biorisanamento è necessario citare l'Alyssum bertolonii, adoperato per contrastare l’amianto delle ofioliti.

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