Parco dell' Excelsior Palace Hotel di Taormina

Biocity si occupa della consulenza e formazione per la valorizzazione del parco dello storico Hotel a 4 stelle dell'Excelsior Palace, realizzato nel 1904. 

Situato su un promontorio che si apre sul mare, il parco offre la possibilità di godere della vista della Baia di Naxos, Capo Taormina, il centro storico, il Teatro Greco e il San Domenico, il Castello Saraceno, Castelmola e il vulcano Etna.

Nell'ambito del parco sono stati effettuati i seguenti interventi:

1. Rifacimento aree verdi sotto conifere con fertilizzazione con lombricompost;

2. Ricostituzione parco sensoriale con specie ad alto impatto sensoriale;

3. Miglioramento di aree inutilizzate del parco;

4. Applicazione dei Tecnosuoli (Scopri di più)

Il viaggio comincia proprio sotto le mura greche che segnano la data di costruzione e quella odierna. Mura che oggi sono divenute una naturale parete verticale con bei esemplari della nostra endemica Lomelosia cretica (L.) Greuter & Burdet, la Vedovina delle scogliere.

Entriamo dallo storico cancelletto in ferro a lato del Torrione dei Greci e già, dalla sommità delle scale, girato l’angolo scopriamo l’imponenza dei cipressi monumentali. Scendiamo la scala e a destra troviamo il recupero di un vecchio fusto di cipresso in un’area delimitata da segmenti di tronchi di palma e rosmarini, tra allori, iridacee e calle, e un bell’esemplare di corbezzolo.

Pochi gradini e ci ritroviamo nella galleria dei gelsomini con i nuovi totem, che diverranno anch’essi coperti dal gelsomino rampicante, e un grande ulivo bonsai. Dalla balconata possiamo affacciarci verso un piccolo agrumeto arricchito da nespoli.

Interrompiamo la discesa verso la piscina per una piccola deviazione verso un’area, prima in abbandono, che stiamo lentamente recuperando applicando i criteri del “terzo paesaggio”. Scendiamo quindi ad un’ampia area con bambù e costeggiandoli risaliamo nel “Viale delle Radici” con radici aeree che attraversiamo, e le tante a filo pavimento che abbiamo messo in evidenza, sino al largo dei Pini delle Canarie con un bell’esemplare di alloro, uno di pitosforo, siepi miste di alloro e rosmarino, una grande giara recuperata, segmenti di tronchi di palma a coronare con il bambù di recupero il confine e poi le calle. Lavori in corso, ma da immaginare con gli “occhi” di Gilles Clemant.

Torniamo indietro sino alle lavande ed ai prati dell’area gelsomino. Attraversiamo la galleria sfiorando gli allori, scendiamo per una sinuosa scala colorata di gerani e, superata un’antica panchina in muratura con un melograno, arriviamo alla base del “Viale delle Palme” che si apre tra il vanto del Parco: i due grandi Ficus e la grande Dracena. Lentamente ci godremo l’angolo delle piante grasse o quello dei ginepri, i papiri, le acquatiche, il pozzo: angoli suggestivi che si aprono come finestre verso Taormina, Castelmola, l’Etna o il mare.

Arriviamo quindi all’area buffet, arricchito da colori e aromi che divengono sapori per gli chef, grandi vasi con allori, un grande carrubo e poi, oltre la piscina, superata la nuova palma, da poco messa a dimora, che evoca l’originaria rimasta vittima del punteruolo rosso, ci attardiamo a goderci il panorama sul mare .

Il Parco sembrerebbe finire lì. E, invece, scendiamo per una intrigante scaletta con ancora gli originali scalini rivestiti in cotto antico locale di Pastiera. Scopriremo che oltre la piscina vi è una flora autoctona mediterranea delle pendici di euforbie, camedri, assenzio, fresie, iridaceae, asfodelo, Se saremo fortunati potremo scorgere due endemismi di Taormina e in fondo il teatro greco. Il panorama è veramente affascinante, soprattutto all’alba. Peccato non sia marzo, altrimenti vedremmo le orchidee che ci aiuteranno a sopportare gli eucalipti estranei. Accontentiamoci lasciando scendere la mente lentamente verso Giardini e verso un turismo naturalistico che un domani potrà condurci anche verso una ricchezza d’acqua sorprendente.

Torniamo alla realtà e risaliamo lentamente in Hotel per un piacevole drink in veranda.

Questo il Parco dell’Excelsior Palace. Con le sue emozioni e le sue suggestioni. Il Parco più grande di Taormina ricco di specie. Storia, cultura e mito.

Il Parco si apre per esser scoperto.

Il parco nasce nel 1904, anno di realizzazione dell’Hotel Excelsior Palace, ragion per cui ospita diverse piante centenarie, tra cui Cipressi, Ficus, e una Dracena. Tra questi, grazie all'impegno di Biocity, sono stati riconosciuti 5 alberi monumentali all'interno del parco.

 

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